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sabato 21 marzo 2015
sabato 1 marzo 2014
Editors
No, questo non è un post tecnico: gli editors a cui mi riferisco non sono quelli di testi, bensì quelli musicali. Gli Editors sono un gruppo inglese che sta avendo un grosso successo, e devo dire hanno uno stile e un ritmo carico. Il cantante ha una voce con una tonalità molto calda, che si rapisce.
Ebbene ieri sera sono andato, o meglio mia moglie mi ha portato, al concerto degli Editors a Bologna. Ammetto che probabilmente io non ci sarei mai andato di mia iniziativa: non è un genere di band che mi interessa vedere dal vivo.
Fino a ieri sera.
Gli Editors sul palco sono veramente travolgenti. Lo spettaccolo è stato veramente bello e travolgente, e il gruppo non si prende nemmeno una pausa fra una canzone e l'altra.
Insomma ne è proprio valsa la pena, consiglio caldamente a tutti di vedere almeno un loro concerto. E così magari qualcuno riuscirà a spiegare da dove il cantante, esile, tira fuori questo vocione avvolgente.
E prima dell'inizio del concerto, mentre guardavo i gadget, qualcosa ha colpito il lato nerd del mio cervello. La mug ufficiale degli Editors non ricorda forse un'altra mug, di un editor famoso, guarda caso il mio preferito, ovvero lo GNU dietro a Emacs? Ok il simbolo degli editors è un toro, quello di Emacs uno gnu, ma effettivamente la somiglianza c'è.
Che si tratti solo di una concidenza fra il nome della band, il simbolo scelto e il mio editor preferito?
sabato 11 gennaio 2014
Wall Street
Anche se ormai vecchio, rimane uno dei miei film preferiti, con un cast veramente degno di nota e un accurato uso dei termini tecnici.
domenica 5 gennaio 2014
Source Code & Films
Ho trovato per caso un interessante sito che riporta diversi esempi (ben documentati) delle apparizioni di codice sorgente nei film piu' svariati. Penso che l'idea di chi usa tale codice sorgente sia quella di rendere il film piu' realistico senza dover fare la fatica di inventare qualcosa che assomiglia a del codice sorgente.
Ovviamente non puo' che trattarsi di codice Open Source!
domenica 1 dicembre 2013
Numeri strani
Quando sono salito in auto la mia attenzione è stata nuovamente colpita dai numeri sul contachilometri. Se mi fossi fermato a 333.55 la sequenza sarebbe stata perfetta!
venerdì 15 novembre 2013
Cinque volte cinque
Qualche giorno fa, mentre ero fermo attendendo il pieno di carburante, ho notato una cosa curiosa sul contachilometri della mia macchina.
sabato 14 settembre 2013
Tanti auguri
Ne è passato di tempo da quando io ed Enrico abbiamo iniziato a condividere l'ufficio a Sassuolo. Non posso dire di essere cresciuto con Enrico, anche se di anni fianco a fianco sul lavoro ne abbiamo passati davvero tanti. Quante risate, quante arrabbiature, quanti mal di testa che abbiamo condiviso fra i cavi di switch e router e fra le telefonate degli utenti inferociti.
Poi ci si è un po' persi di vista, ma l'amicizia al contrario del latte non ha scadenza e quella rimane inalterata.
E oggi ho assisitito ad uno dei matrimoni piu' belli: quello di Enrico e della sua Patrizia. Già sua, perché non la perde di vista neanche un momento (e lei fa altrettanto).
Unico rammarico: la loro distanza.
Ma tanta gioia per questo momento importante e un sincero augurio di tanto successo.
giovedì 12 settembre 2013
room number 2403 - Matrimonio di Claudio e Martina a Monaco
Ero un po' titubante prima di affrontare questo viaggio, ma ero certo ne sarebbe valsa la pena. E poi non capita spesso di avere l'onore di poter partecipare ad un matrimonio di un caro amico emigrato!
E così assieme ad altri ex-compagni di scuola, e amici nella vita, abbiamo puntato l'auto in direzione Monaco per il matrimonio di Claudio e Martina.
Il viaggio è stato tranquillo, arricchito da chiecchere su ogni argomento ci passasse per la mente. All'arrivo l'albergo prenotato per noi era veramente accogliente e moderno, e dopo poco eccoci pronti per un tuffo nel cuore di una città così affascinante.
Ci facciamo scortare da Claudio fino alla HB, nota birreria in centro, ove consumiamo una serie di tipiche pietanze tedesche, contornate da qualche litro di birra.
Si va a letto tardi, ma il giorno seguente c'è la cerimonia.
Vestiti di tutto punto ci facciamo portare in taxi fino alla chiesa, ove siamo accolti molto calorosamente dai parenti degli sposi. Resto piacevolmente colpito dal calore e dall'affetto che aleggia nella chiesa, e mi colpiscono i parenti tedeschi che si sforzano di parlare in italiano.
Il castello ove si svolge la festa è fantastico. immenso ed elengatissimo. Le persone presenti sono tutte simpatiche e affettuose. La festa scivola via tranquilla e serena, e prima di andare a letto non ci facciamo mancare una birra.
Il giorno dopo abbiamo tempo per visitare ancora una volta il centro di Monaco, assistere all'incantevole carillon della cattedrale e cedere alla tentazione di un nuovo pasto tedesco, sempre e rigorosamente alla HB. Dopo poco siamo nuovamente in auto verso casa.
Contenti per il nostro amico e soddosfatti del weekend.
Ne è proprio valsa la pena.
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mercoledì 4 settembre 2013
martedì 23 luglio 2013
Bounces
Ai tempi del glorioso Commodore 64 avevo un giorno, denominato Gladiatori ma il cui vero nome è Bounces veramente bello che mi appassionava moltissimo.
L'idea era dia vere due sfidanti in una camera chiusa, legati alla parete da degli elastici, e che si affrontano a suon di ceffoni e palle tirate addosso.
Perfino la musica mi caricava da matti e lasciavo andare il gioco in demo per godermi gli effetti strabilianti di audio e video che solo il Commodore 64 poteva dare ad un bambimo!
lunedì 1 luglio 2013
God as a programmer...
Senza intenzione alcuna di essere blasfemo, ecco la parte che mi piace di piu' di questa pagina divertente su come sarebbe Dio se fosse un programmatore:
Why does God allow evil to happen?
God thought He eliminated evil in one of the earlier versions.
How come the Age of Miracles Ended?
That was the development phase of the project; now we are in the maintenance phase.
Does God control everything that happens in my life?
He could if he used the debugger, but it's tedious to step through all those variables.
Where will I go after I die?
Onto a DAT tape and into off-line storage.
Will I be reincarnated?
Not unless there is a special need to restore you to on-line accessibility. And searching those .tar files is a major hassle, so if there is a request for you, God will probably just say that the tape has been lost
lunedì 24 giugno 2013
Invicta to last
Ho deciso di rottamare uno dei miei vecchi zaini Invicta, che mi ha accompagnato per solo 18 anni in gare di arco (qualche hunter & field per la precisione), tutti i cinque anni di università (come studente) e diverse gite in montagna e al mare. Non posso che spendere buone parole per un simile prodotto, e devo ammettere che lo zaino della Champion che ho da appena 5 anni sta mostrando maggiori segni di cedimento rispetto a quello Invicta.
Tutto sommato posso comunque ritenermi soddisfatto della durata del prodotto!
Ah, giusto per la cronoca: in soffitta da qualche parte ci deve ancora essere il mio primo zaino Invicta, che risale alla prima media. Lo uso come "contenitore" perché gli spallacci hanno ceduto da tempo, ma il resto dello zaino è ancora integro dopo oltre 20 anni!
domenica 26 maggio 2013
Ero un utente Microsoft e non lo sapevo nemmeno!
All'alba della mia carriera da programmatore ero affiscinato dai sistemi Microsoft: lavoravo con SQL Server, studiavo il kernel di Microsoft Windows (2000) e mi cimentavo ad usare le MFC (la libreria Microsoft per C++). Da cosa derivava la mia dipendenza Microsoft? L'ho capito solo da poco.
Qualche giorno fa il mio piu' caro amico mi ha riportato alla mente un vecchio cartone giapponese, uno dei miei preferiti: Trider G7.
Ebbene durante la fase di avvio del robot protagonista, la schermata che appariva sul computer centrale era la seguente:
Si nota chiaramente sia il linguaggio utilizzato che il produttore. Chissà, forse questo era un timido tentativo di lavaggio del cervello di giovani possibili programmatori...e forse è stato proprio quel messaggio che ha sviluppato nel tempo la mia passione per i sistemi non-Microsoft. Oppure qualche altro cartone, di cui non ricordo nulla, proiettava schermate con gnu, delfini, diavoli e pesci velenosi...
Fatto sta che, anche se involontariamente e inconsapevolmente, ero fin da bimbo un utente Microsoft, visto che seguivo assiduamente il cartone e avevo anche il roboto giocattolo (che però non includeva nessuna capacità computazionale!).
venerdì 24 maggio 2013
Due videogiochi che hanno segnato la mia vita
Qualche sera fa parlavo con alcuni amici di vecchi videogiochi, e così mi è tornato alla mente un gioco da sala giochi (arcade) al quale giocavo spesso quando, ancora piccolo, ero al mare: si trattava di un gioco di Formula Uno con la particolare caratteristica che non vie ra un monitor elettronico, bensì un nastro che ruotava sul quale era disegnata la pista, e la macchina era visualizzata tramite un proiettore luminoso. Insomma, un videogioco non elettronico, bensì elettromeccanico. Ricordo che mi affascinava nella sua semplicità: il cambio era a due marce, low e high e le altre macchine sul circuito regolavano la velocità a seconda di quella della mia macchina, perciò gli avversari erano comunque sempre "pari" al pilota.
Con non poca fatica sono riuscito a trovare qualche informazione sul gioco: si tratta di Daytona 500, anno 1976 (ossia piu' vecchio di me!).
A dire il vero la versione di cui sopra è quella "lusso": io ricordo di averne vista e provata anche una in bianco e nero, ma di quella non riesco a trovare informazioni.
Vi è anche un altro gioco, apparentemente stupido, che ha segnato la mia vita: Trivella per Commodore 64 (anno 1985). Il gioco ricorda vagamente il piu' famoso Pac-Man: il protagonista guida una trivella dalla forma tondeggiante che deve mangiare/scavare i pallini che si trovano in alcune gallerie senza essere a sua volta mangiato da alcuni mostri del sottosuolo. A differenza di Pac-Man, la trivella non è libera ma legata da una funa avvolgibile che gli consente di tornare alla base (per nascondersi). Il gioco prevede 70 livelli, ricordo mio padre che si accaniva con questo gioco e le serate passate a giocarci assieme. Credo lui fosse riuscito ad arrivare fino al livello 35, molto piu' di quanto fossi riuscito a fare io!
giovedì 2 maggio 2013
No more FEAR (?)
Solitamente non mi accanisco in giochi per il computer. Da quando il mio fedele Commodore 64 è andato in pensione (parecchi anni fa), le mie ore davanti al computer sono sempre state spese nella maggior parte dei casi per imparare, piuttosto che per giocare.
Poi qualche anno fa, precisamente nel 2006, l'incontro con FEAR (First Encounter Assault Recon), un gioco sparattutto basato su una trama horror-complottistica. Mi è subito piaciuto: i personaggi, le dinamiche, le mappe, tutto era al posto giusto. Così ho iniziato a giocare al multiplayer, l'unico disponibile gratuitamente, e la passione è aumentata. Ho coinvolto qualche mio amico nel gioco, e a volte ho fatto anche qualche partita on-line da solo.
Qualche anno dopo, in notevole ritardo rispetto alle tempistiche dell'arcade (ma come ho detto, ormai sono un giocatore anomalo) ho montato la versione single player. La mia attenzione è stata catturata, ed ho passato diverse serate davanti allo schermo per finire tutta la storia, rimandendo con quel senso di amarezza una volta completati tutti i livelli (se ben ricordo 18).
Così ho continuato: FEAR 2 (Project Origin), che mi ha semplicemente fatto perdere la ragione, e l'anno scorso FEAR 3, molto bello ma un po' troppo esagerato.
Intanto, occasionalmente, mi trovavo ancora con un mio caro amico per un bel FEAR 1 multiplayer (noto anche come FEAR Combat). Poi l'amara scoperta: dal 5 Dicembre 2012 FEAR Combat è dismissed, e non si può piu' aprire un server pubblico. Esistono delle patch e una community di affezionati al gioco, e forse un giorno mi unirò anche io, o forse è semplicemente ora di passare oltre...comunque è ancora possibile giocare a FEAR Combat a patto di usare la patch della versione 1.1 (denominata SEC2).
Ho provato il multiplayer di FEAR 3, ma non mi ha convinto. Sia chiaro, la grafica e gli effetti si sono evoluti tantissimo negli anni, ma il Combat originale mantiene quel qualcosa di affascinante nonostante gli innumerevoli bug.
E giusto per la cronaca: FEAR 1 l'ho giocato completo solo una volta, FEAR 2 ben 3 volte, e FEAR 3 solo una volta.
E' chiaro qual'è il mio preferito?
sabato 21 gennaio 2012
Terzo Torneo Indoor Citta' di Carpi
E' passata una settimana dalla conclusione del Terzo Torneo Indoor Città di Carpi, e scrivo un piccolo report solo ora perché non ho avuto tempo prima.
Sono molto soddisfatto di come si è svola la competizione, e penso che tutta la Compagnia Arcieri Re Astolfo possa ritenersi piu' che soddisfatta della gara. Ancora una volta la società si è mostrata all'altezza dell'evento, organizzando una gara fondamentalmente impeccabile. A parte qualche cambiamento e sostituzione dei partecipanti causa mali di stagione, tutti i turni si svolti senza intoppi. Gli atlati hanno potuto competere nella bella palestra dell'Istituto Vallauri, ben illuminata e spaziosa. Il rinfresco è stato sempre ottimo, con dolci e salato veramente ottimi.
Certo è stato un lavoraccio tutta l'organizzazione, ma stiamo diventando ogni anno piu' bravi e precisi, e sono molto contento di ciò. Penso anche che l'organizzazione della gara sia una buona occasione per stringere il gruppo dei membri della compagnia, che così condividono ancora di piu' il loro hobby comune.
martedì 20 settembre 2011
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