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venerdì 14 ottobre 2016

Questione di educazione...

Eh si, su gigetto si incontra gente molto variegata e soprattutto variopinta.
Ebbene chi come me lo prende alla mattina sa che il treno è assaltato da studenti assonnati dal naso illuminato dai loro smartphone (ma che C$%&! vi dovete scrivere alle 7 della mattina?) e quindi si fatica un po' per trovare un posto a sedere.

E così qualche giorno fa trovo due persone sedute una di fronte all'altra, che occupano bellamente ciascuno un sedile da due posti. Faccio segno ad uno dei due di farmi spazio e senza troppi convenevoli mi siedo. Ovviamente il signore in questione brontola con la sua compagna di chiacchere circa la mia intromissione, ma forse a quell'ora della mattina sono troppo assonnato e troppo educato per mandarlo a farsi...beh avete capito.
Dopo qualche fermata una studentessa, con aria gentile e molto educata, chiede cortesemente alla signora che mi stava di fianco se poteva sedersi, visto che il resto del sedile era occupato dal suo marsupio (non zaino, marsupio).
La signora molto sgarbatamente risponde di no, e manda via la studentessa che, visibilmente perplessa ha perfino l'educazione per scusarsi del disturbo.
E da qui inizia un concione della signora che spiega al suo compagno di viaggio che lei deve andare a lavorare, che si vuole riposare sul treno, che non vuole stare pigiata, che gli studenti possono andarsene aff...
Ora, considerato che a tutti piacerebbe viaggiare comodi, non pigiati come sardine, senza l'alito del vicino in faccia o la tosse di qualche ragazzoto che si asciuga il naso nella manica o il telefono di un qualche personaggio scuro che urla. Ma al momento non pare che i trasporti vogliano dare soluzione e soddisfazione a viaggiatori. E a parte questo, l'educazione è ancora un valore importante.

Quindi cara signora, spero vivamente che qualche studente non ti lasci il posto la prossima volta.

giovedì 12 settembre 2013

room number 2403 - Matrimonio di Claudio e Martina a Monaco

Ero un po' titubante prima di affrontare questo viaggio, ma ero certo ne sarebbe valsa la pena. E poi non capita spesso di avere l'onore di poter partecipare ad un matrimonio di un caro amico emigrato!
E così assieme ad altri ex-compagni di scuola, e amici nella vita, abbiamo puntato l'auto in direzione Monaco per il matrimonio di Claudio e Martina. 
Il viaggio è stato tranquillo, arricchito da chiecchere su ogni argomento ci passasse per la mente. All'arrivo l'albergo prenotato per noi era veramente accogliente e moderno, e dopo poco eccoci pronti per un tuffo nel cuore di una città così affascinante.
Ci facciamo scortare da Claudio fino alla HB, nota birreria in centro, ove consumiamo una serie di tipiche pietanze tedesche, contornate da qualche litro di birra. 




Si va a letto tardi, ma il giorno seguente c'è la cerimonia.
Vestiti di tutto punto ci facciamo portare in taxi fino alla chiesa, ove siamo accolti molto calorosamente dai parenti degli sposi. Resto piacevolmente colpito dal calore e dall'affetto che aleggia nella chiesa, e mi colpiscono i parenti tedeschi che si sforzano di parlare in italiano.

Il castello ove si svolge la festa è fantastico. immenso ed elengatissimo. Le persone presenti sono tutte simpatiche e affettuose. La festa scivola via tranquilla e serena, e prima di andare a letto non ci facciamo mancare una birra.





Il giorno dopo abbiamo tempo per visitare ancora una volta il centro di Monaco, assistere all'incantevole carillon della cattedrale  e cedere alla tentazione di un nuovo pasto tedesco, sempre e rigorosamente alla HB. Dopo poco siamo nuovamente in auto verso casa.



Contenti per il nostro amico e soddosfatti del weekend.
Ne è proprio valsa la pena.