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venerdì 24 marzo 2017

Chi non paga il biglietto su gigetto?

Vado e non evdao!
QUesto è lo slogan delle ferrovie regionali che si applica anche, a suon di cartelloni illustrati stile for-dummies, al caro gigetto, spina dorsale metallica Modena-Sassuolo.

C'è qualcuno che realmente non paga il biglietto su gigetto?

Impossibile! Già, direi impossibile se proprio qualche settimana fa mi sono trovato davanti tre controllori, con tanto di divisa e felpa che recava sul retro una dicitura (manco fossero una squadra agonistica). Beh, tre controllori su un treno a due vagoni direi che è un buon esempio di ridondanza...impossibile quindi sfuggire ai controlli. 
 Le risorse regionali vengono quindi ben sfruttate nella lotta alla criminilità!

Eppure, a parte l'episodio sopra citato che non ha visto, nella mia esperienza, un seguito, devo riportare qualcosa di molto piu' controverso.
Capita sovente, almeno ogni viaggio, che ci siano viaggiatori onesti che vorrebbero fare il biglietto a bordo. Non importa la ragione, sia una coincidenza (ferroviaria), un errore di acquisto o di obliterazione, insomma per qualche ragionevole motivo qualcuno vuole fare il biglietto direttamente a bordo (rendendosi quindi disponibilie a pagare anche l'esoso sovrapprezzo).
Ma cosa bisogna fare per fare il biglietto a bordo?
Semplicissimo: si cerca il capotreno o il controllore e lo si informa della necessità di voler acquistare il biglietto.
Tipicamente il capotreno/controllore risponderà che arriva subito per incassare il biglietto.
A questo punto basta godersi il viaggio in attesa appunto che qualcuno venga ad emettere il biglietto. Eh si, perché partiti da Modena nessuna persona addetta si trova in giro per il treno, e quindi le eventuali richieste di biglietti cadono nel vuoto.

Ora i piu' polemici potrebbero interpretare questo come l'ennesimo spreco di risorse e soldi: ma come, i viaggiatori vogliono fare i biglietti e non gli viene concessa questa possibilità?

Ma niente polemica, in pochi forse capiscono che la regione ha messo in palio, con concorso segreto, la promozione vado, non evado e rivado: mostrando la volontà di voler fare il biglietto il viaggiatore vince un altro biglietto per la prossima corsa, anch'esso da fare sul treno stesso!


venerdì 14 ottobre 2016

Questione di educazione...

Eh si, su gigetto si incontra gente molto variegata e soprattutto variopinta.
Ebbene chi come me lo prende alla mattina sa che il treno è assaltato da studenti assonnati dal naso illuminato dai loro smartphone (ma che C$%&! vi dovete scrivere alle 7 della mattina?) e quindi si fatica un po' per trovare un posto a sedere.

E così qualche giorno fa trovo due persone sedute una di fronte all'altra, che occupano bellamente ciascuno un sedile da due posti. Faccio segno ad uno dei due di farmi spazio e senza troppi convenevoli mi siedo. Ovviamente il signore in questione brontola con la sua compagna di chiacchere circa la mia intromissione, ma forse a quell'ora della mattina sono troppo assonnato e troppo educato per mandarlo a farsi...beh avete capito.
Dopo qualche fermata una studentessa, con aria gentile e molto educata, chiede cortesemente alla signora che mi stava di fianco se poteva sedersi, visto che il resto del sedile era occupato dal suo marsupio (non zaino, marsupio).
La signora molto sgarbatamente risponde di no, e manda via la studentessa che, visibilmente perplessa ha perfino l'educazione per scusarsi del disturbo.
E da qui inizia un concione della signora che spiega al suo compagno di viaggio che lei deve andare a lavorare, che si vuole riposare sul treno, che non vuole stare pigiata, che gli studenti possono andarsene aff...
Ora, considerato che a tutti piacerebbe viaggiare comodi, non pigiati come sardine, senza l'alito del vicino in faccia o la tosse di qualche ragazzoto che si asciuga il naso nella manica o il telefono di un qualche personaggio scuro che urla. Ma al momento non pare che i trasporti vogliano dare soluzione e soddisfazione a viaggiatori. E a parte questo, l'educazione è ancora un valore importante.

Quindi cara signora, spero vivamente che qualche studente non ti lasci il posto la prossima volta.

Inserire il cubo nel buco della sfera......

Chissà, forse gente non ha mai fatto all'asilo quel simpatico gioco in cui si dovevano inserire le forme giuste nel foro giusto.
Perché affermo questo?
Beh, è molto facile osservare ai supermercati donne indaffarate alla cassa mentre tentano di infilare il carrellino rettangolare in quello stondato. Certo, le due forme non sono compatibili, ma nulla ferma la donna in carriera che con forza da muratore riesce ad incastrare i due oggetti fra loro.
Un altro esempio lo sti trova nella stazione centrale dei treni di Modena. Fino a qualche mese fa le panchine esterne erano di forma semicircolare e addossate alle pareti delle scale, ovvero ben riparate dalla pensilina in caso di pioggia. Ebbene un qualche colto ha deciso di sostituirle con un altro modello di panchina, lineare. Nulla di male fino a qui, peccato che, per usare esattamente lo stesso spazio tali panchine siano state messe lunghe quanto il raggio del cerchio di quelle di prima (eh si, devono stare nello stesso spazio). E come ti insegnano nella geometria piana delle elementari il raggio è ben piu' lungo della circoferenza! O no?



Vabbé, ma il colpo di genio non finisce qui: per permettere una comoda seduta da ambo i lati della panchina questa è stata spostata dal muro e quindi si trova esattamente sotto al bordo della pensilina. In altre parole quando piove l'acqua arriva direttamente sulla panchina. E in tutto questo quanti posti in piu' sono stati guadagnati? Nessuno! Eh si, perché anche se bilaterale la panchina non è piu' larga di quella precedente, quindi un posto su un lato occupa anche l'altro lato. Provare per credere!

Ma il premio assoluto per non aver giocato al gioco degli incastri lo vince chi ha progettato i bidoni della spazzatura con oblç per i sacchetti del pattume. Già, perché così si insegna il senso civico di dover infilare un sacchetto di dimensioni prestabilite in un foro prestabilito. COme è noto esistono standard molto ferrei nella produzione di pattumiere, quindi non capiterà di certo che vi siano in commercio bidoncini di forma e dimensione differenti! O no?
Uhm...forse gli standard sulle pattumiere non sono poi così definiti, visto che tutti i bidoni sono stati poi rifatti per permettere l'apertura totale senza oblò. 
Allora prima di fare questi ammodernamenti inutili, magari mandiamo questa gente a fare un corso di geometria base.

domenica 10 novembre 2013

Cara Trenitalia....

Cara Trenitalia,
sono sempre io, un viaggiatore che nonostante tutti i maltrattamenti ricevuti continua a prenotare biglietti con la speranza di riuscire a usare i tuoi mezzi.
Ammetto pero' che nell'ultimo periodo mi hai messo a dura prova.
Ebbene si, perche' mi obblighi ad acquistare i biglietti prima usando un sistema Web di dubbia funzionalita', al fine di poter usufruire degli sconti il cui solo scopo sembra quello di farmi sentire uno stracciano, visti tutti i "warning" che compaiono e che mi indicano di scegliere una tariffa piu' costosa.
Mi forzi ad arrivare puntuale, anzi in anticipo, per poter prendere posto in treni sporchi e, molto spesso, sudici.
E nonostante questo, io che ancora accetto e preferisco di viaggiare in treno, sono pure maltrattato.

Negli ultimi sei mesi mi sono recato due volte a Prato, quindi un viaggio (Modena-Prato) di circa 1,5 ore. Entrambe le volte ho prenotato degli Intercity, che mi pare di capire siano treni di tutto rispetto. Ma sui 4 viaggi complessivi, solo uno e' stato puntuale, e negli altri casi ci sono stati ritardi rispettivamente di 10 minuti, 30 minuti e 45 minuti.

Ora comprenderai, cara Trenitalia, che piu' di 30 minuti di ritardo su un treno che ne dura circa 90 sono inaccettabili. E ovviamente diritto al rimborso, stando al tuo fantastico sistema Web di prenotazione e gestione, neanche a parlarne!

Ma diciamo pure che sono stato io sfortunato, e che ho scelto due giornate particolarmente sfortunate, seppur feriali.
Altri treni quindi viaggeranno sicuramente con maggiore puntualita'!
Non e' pero' il caso del famigerato "Gigetto", collegamento Modena-Sassuolo. Si, lo so che ufficialmente quello e' un treno RTPER e non Trenitalia, ma non sono molto esperto e me un "treno" vale l'altro. Tanto piu' che i treni TPER transitano nelle stazioni Trenitalia, le quali si scordano di avvisare i viaggiatori TPER di eventuali disguidi tecnici.
Su tutti i monitor luminosi si vedono infatti informazioni circa treni TPER in partenza, e una voce metallica dall'altoparlante non fa che ricordarci che se non saliamo subito sul treno lo perderemo...ma il treno non e' sui binari! E arriva, con calma, 25 minuti dopo. O vogliamo forse ricordare le innumerevoli volte che il treno viene sostituito dall'autobus, che aspetta esattamente 1 minuto oltre l'orario ufficiale prima di partire dal piazzale piu' lontano di tutta la stazione?

Insomma, cara Trenitalia, ma perche' ogni tanto non provi anche tu a viaggiare con i tuoi stessi mezzi per vedere se il servizio e' veramente cosi' soddisfacente?

giovedì 13 giugno 2013

Il treno fantasma

Due delle mie ultime avventure con il famigerato treno locale gigetto.

Qualche sera fà, avendo fatto tardi in ufficio, ho deciso di prendere il treno che parte da Modena alle 19:05 in direzione Sassuolo. Giunto alla stazione centrale osservo il cartellone luminoso con gli orari dei treni, come ogni buon viaggiatore dovrebbe fare, per scoprire che il treno in questione è stato sostituito da un autobus di linea. In particolare il cartellone indica PE come binario, ovvero specifica che l'autobus sostitutivo sarebbe partito dal Piazzale Esterno della stazione. Mentre leggo tale indicazione, la voce metallica dell'altoparlante ripete un paio di volte che il suddetto autobus partità dal piazzale nord invece che da quello esterno. Ecco quindi la prima disinformazione: il pannello luminoso indica una cosa, e la voce registrata un'altra. Dando retta alla voce registrata mi reco al piazzale nord, al quale giungo alle 19:03. Evviva! Un autobus è fermo in attesa...ma non è quello giusto! Chiedo quindi informazioni, e mi viene risposto che l'autobus per Sassuolo è appena partito. Riguardo l'orlogio: 19:04. Intanto si raduna un po' di gente in attesa del trasporto per Sassuolo, e ci si fa tutti "coraggio" ipotizzando che non può essere partito in anticipo. 
Per poi scoprire, 20 minuti dopo, che è realmente così. E quindi non ci resta che tornare a casa con il treno delle 19:35.
Riassunto: informazioni sul pannello luminoso sbagliate e autobus sostitutivo partito in anticipo! Ma io mi domanda: se un servizio è sostitutivo, come può partire in anticipo? Non si considera che l'utente deve avere il tempo materiale per capire cosa stia succedendo e dove deve recarsi?

Altra giro, altro calcio nei denti.
Un giorno, in attesa assieme ad altri del treno in stazione centrale, sento la voce metallica dell'altoparlante dire "Il treno TPER xyz delle ore 14:35 per Sassuolo è in partenza dal binario 7". Il messaggio viene ripetuto piu' volte. E fin qui non ci sarebbe nulla di strano, se non fosse che il treno non era fisicamente sui binari.
Ovvio, il treno è comparso, diversi minuti dopo e quindi in palese ritardo, e poveretto, quando è partito non è nemmeno stato annunciato...

venerdì 12 aprile 2013

Gigetto: orari flessibili?

No, non si tratta di una modifica agli orari dell famoso (o infame?) trasporto ferroviario Modena-Sassuolo. Facevo caso ad una cosa curiosa circa la tabella degli orari del treno, o come la chiamerebbero i produttori dell'oscuro sito Web ad esso relativo, la time table. Ci sono dei treni che nel corso della giornata cambiano leggermente orario. Ad esempio ci sono fermate che per tutta la mattina sono fissate ai '25 (ossia 6:25, 7:25, 8:25 e così via), per poi passare ai '30 (ad es. 13:30) per poi arrivare ai '37 (ad esempio 21:37). La frequenza dei treni è invariata, c'è semplicemente un "rilassamento" della tabella degli orari man mano che ci si avvicina alla fine della giornata.
Perché curarsi di questo dettaglio? Beh, perché come in quasi tutti i trasporti periodici il cliente si basa sulla periodicità propria del mezzo, ovvero sa che il suo trasporto passerà ai 'xx di ogni ora. Avendo questa modifica apparentemente aleatoria e ingiustificata (si tratta di 12 minuti almeno nell'arco di meno di 15 ore) il viaggiatore rischia di rimanere confuso e, cosa piu' importante, impossibilitato a pianificare con precisione i propri spostamenti (se non consultando costantemente la time table).

martedì 26 marzo 2013

Viaggiare in treno è una truffa (legalizzata)!

Disclaimer: quanto qui riportato è una mia personale opinione dovuta all'esperienza maturata in anni di viaggi in treno. Nessuna compagnia di trasporti viene citata esplicitamente.

Negli ultimi anni sono diventato un affezionato del viaggiare in treno.
Fondamentalmente e' un mezzo di trasporto comodo, sicuro, veloce, puntuale e che permette un viaggio rilassato e sereno, impiegando il tempo del tragitto in altre attivita' differenti dalla guida.
Tutto questo sarebbe certamente vero se non stessimo parlando del sistema ferroviario nazionale (e a dire il vero anche di quello regionale e provinciale).
Che i treni siano puntuali in Italia e' una pura utopia: ho assistito a scene degne del film "Ritorno al Futuro" con annunci di treni in ritardo che poi sarebbero partiti in anticipo, senza considerare che gli orari non erano compatibili. Spesso mi sono trovato ad arrivare a casa ore dopo per via di un ritardo che, con effetto valanga, ha causato la perdita di coincidenze. Una volta sono stato costretto a cambiare itinerario andando perfino nella direzione opposta pur di riuscire a prendere un treno che mi portasse dove volevo con solo 4 ore di ritardo!
Insomma, inconvenienti che capitano quando si viaggia.
Certo sarebbe bello poter impiegare il tempo del viaggio facendo altro, magari leggendo o schiacciando un pisolino. Almeno si noterebbe meno il ritardo. Ma sui nostri treni, sporchi e puzzolenti, spesso sovraccarichi di gente costretta a viaggiare in piedi, anche questo diventa utopia.
Eppure continuo a prendere il treno, anche per necessita'.

Pero' ultimamente mi sono scontrato con le ultime tariffe, che mi hanno indotto a pensare. Non importa quale fornitore di servizio si scelga, il ragionamento e' analogo e le tariffe sono molto simili.
Si prenda un biglietto "economy", che tipicamente ha lo stesso costo del tragitto fatto in automobile. Questo biglietto non e' assolutamente rimborsabile. Non importa quanto tempo prima si voglia dare disdetta, non importa se si sia impossibilitati a partire, il biglietto non e' rimborsabile (a meno che i carabinieri vi abbiano trattenuto, nel qual caso il problema non e' solo il biglietto!). Cosa si deve fare allora per avere un biglietto rimborsabile? Si deve prendere la tariffa "base". Qual'e' la differenza fra i due? Ebbene il biglietto "economy" solitamente costa un 45-50% in piu' di quello "economy" e nel caso di rinuncia al viaggio si ha un rimborso complessivo dell'80%.
Facciamo un esempio pratico: un biglietto economy da 50 euro, che in tariffa base supponiamo essere 100 euro. Se si rinuncia al biglietto base si sono buttati via 20 euro, se si rinuncia all'economy se ne buttano via 50. La differenza e' quindi che in questo ultimo caso si sono buttati via 30 euro in piu', ma se ne sono pagati 50 in meno se si effettua il viaggio. E questo dovrebbe essere il "rischio" che si assume il fornitore. Rischio che mi sembra, francamente, molto alto. Anche perche' ci sono biglietti che possono costare molto, e quindi troverei sicuramente piu' giusto dare all'utenza la possibilita' di rinunciare al viaggio (anche "economy") entro una certa data e/o per una certa fascia di importo. O almeno che si dia un credito al viaggiatore da usare su altri biglietti.
Si consideri anche che la rinuncia di un biglietto, non cedibile, significa avere treni che viaggiano scarichi e magari altri treni piu' carichi. Avere un meccasnismo di rinuncia e cessione potrebbe facilitare il raggiungimento di una soglia di occupazione maggiore. Eh si, perche' se io prenoto 10 biglietti e vi rinuncio, ci saranno altri 10 viaggiatori che non potranno viaggiare su quel treno, ma di fatto 10 posti saranno liberi.
E si consideri, come ultimo fattore, che sempre piu' biglietti vengono comprati on-line, ove il rischio di sbagliare data e orario e' abbastanza alto grazie anche a sistemi web spesso incomprensibili. Fornire quindi la possibilita' di annullare o confermare una prenotazione risulta segno di civilta' ed educazione.

Riflessione finale: nemmeno gli hotel o i ristoranti sono cosi' rigidi con le prenotazioni, anche quando si specifica la propria carta di credito. Provare per credere!

E giusto per contestualizzare il titolo del post, che si riferisce al Bel Paese: le ferrovie Die Bahn recitano chiaramente sul loro sito, per la tariffa base quanto segue
Prezzo per tutti i viaggiatori. Completa flessibilità (biglietto non vincolato al treno). Cambio/rimborso gratuito, a partire dal 1° giorno i validità con penale di 15 EUR. 

giovedì 25 novembre 2010

Nuovi supporti tecnologici per Gigetto

Con l'apertura della nuova stazione di Baggiovara, che sostituisce quella della Bertola, anche le stazioni limitrofe del famoso trasporto ferroviario Modena-Sassuolo (Gigetto) hanno subito un restyling. In particolare la stazione di Casinalbo è ora dotata (o nuovamente dotata) di due nuovi strumenti altamente tecnologici di ausilio ai passeggeri:
  • un potente faro luminoso che sovrasta la zona delle biciclette a noleggio. Chissà, forse qualcuno si è accorto che la stazione era rimasta al buio per troppo tempo ed era quindi diventata facile preda di vandali e maleducati!
  • un nuovo display luminoso che segnala ora, treni in arrivo e relativo ritardo. Peccato che tale tabellone continui a segnare un orario sbagliato e quindi informi in modo totalmente sbagliato gli utenti in viaggio. Avevo già descritto questi pannelli luminosi, che visti in azione mi ricordano tanto la mia prima applet Java che faceva scorrere una scritta sullo schermo spostandola ad intervalli di 1 secondo. Tale tabellone fa la stessa cosa, e non è per niente sincronizzato con i treni in transito o con una delle stazioni di scambio.
Insomma, invece che investire correttamente i soldi in sistemi che funzionano, sembra che il comune (o le ferrovie) intendano spendere i soldi in stupidi giocattoli che non sono di scarso ausilio per i viaggiatori, ma che rimangono facile preda dei vandali.

E come volevasi dimostrare, dopo appena una settimana il pannello luminoso mostra una evidente crepa causata, certamente, da una sassata. E come se non bastasse continua a segnare l'orario sbagliato...

lunedì 12 luglio 2010

Linea Mare: la solità puntualità e organizzazione

Mi sono trovato a dover venire a casa dalla riviera con la Linea Mare ATCM, un servizio molto utile e ben pensato, ma che mi è sembrato mal gestito (come altri servizi ATCM). La situazione è semplice: due autobus partono da zone differenti della riviera, si ricongiungono all'autostazione di Modena e proseguono in due direzioni diverse (Carpi e Sassuolo rispettivamente). 
Problema: i passeggeri di una o dell'altra devono poter proseguire in una o l'altra direzione, quindi lo "scambio" è d'obbligo a Modena.
Soluzione ATCM: le due corriere devono arrivare a Modena allo stesso istante per poter permettere il trasbordo dei passeggeri.

Ovviamente la soluzione non funziona: basta che uno dei due autobus sia in ritardo per bloccare anche quello puntuale, come appunto è successo a me ieri che ho dovuto attendere 35 minuti fermo in autostazione.
Con un po' di buonsenso basterebbe effettuare il trasbordo dei passeggeri in una località prossima all'ingresso autostradale della riviera, come ad esempio Cervia, in modo da poter far viaggiare le due corriere autonomamente. Alternativamente si potrebbero sfalsare gli orari delle corriere facendole passare per il suddetto "punto di concentrazione" per meglio agevolare i passeggeri.

giovedì 28 gennaio 2010

Un treno nella direzione opposta

Non è passato molto dal mio ultimo post su Gigetto, il servizio ferroviario Modena-Sassuolo, e forse proprio per questo faccio ancora piu' caso ai problemi ad esso legati. Problemi che sono sempre gli stessi, o almeno si presentano sempre con cause simili e effetti identici.
E' nevicato, e come per la nevicata della Befana, il treno che questa mattina doveva portarmi in ufficio non è passato. Al suo posto, nello stesso momento, è invece passato il treno verso Modena. Ancora una volta un treno è stato sostituito dal suo gemello nella direzione opposta, e ancora una volta nessun avviso è stato esposto, né tramite cartelli cartacei né tramite pannelli luminosi. La corriera che doveva garantire il servizio non si è presentata nei 20 minuti di attesa.
A questo punto mi domando quale sia il reale scopo di questo servizio ferroviario. Considerando che in questi giorni è pericoloso girare in macchina, non dovrebbe forse questo servizio essere piu' affidabile che mai?

martedì 26 gennaio 2010

Viaggiare sul treno Modena-Sassuolo

Caro Gigetto,
sono un tuo fedele utente ormai da piu' di tre anni, e devo dire che apprezzo molto il poter viaggiare in treno. E' bello potersi assopire con il tuo leggero dondolio, è rilassante e costruttivo poter leggere mentre tu mi porti verso l'ufficio o mi riporti a casa, è bello poter fare due passi invece che sedersi in macchina ed è rilassante poter osservare il paesaggio che si muove attorno a me senza avere lo stress del traffico atuomobilistico.
Insomma, viaggiare in treno è proprio bello per me, anche per viaggi brevi come quello casa-ufficio.
Eppure, dopo l'ennesimo ritardo della odierna giornata di neve, devo rimproverarti.
Sono stanco.
Sono stanco di questi continui ritardi non segnalati, né con avvisi cartacei né tramite i display installati in ogni stazione.
Sono stanco di attendere al freddo e sotto la pioggia in stazioni che sembrano zone smilitarizzate, buie e prive di panchine.
Sono stanco di vedere macchinette distributrici di biglietti sempre accese che visualizzano la scritta "Fuori Servizio", un bello spreco di energia.
Sono stanco di dover fare le capriole per poter ricaricare l'abbonamento, visto che anche se i treni circolano fino a tarda serata ma le biglietterie alle 19.30 sono chiuse.
Sono stanco di salire su un treno sporco e puzzolente.
Sono stanco di vedere controllori che si rifiutano di aiutare i viaggiatori nel caricare e/o scaricare le proprie biciclette.
Sono stanco di essere trattato con sufficienza dai controllori quando ci si lamenta per i ritardi; è vero che non è colpa loro, ma come loro sono li per lavorare, noi siamo lì per cercare di andare a lavorare.
Sono stanco di fare segnalazioni per i vari problemi e non avere nessun feedback.
Sono stanco di pagare un biglietto caro per un servizio che in realtà il piu' delle volte è un disservizio.
Sono stanco di pagare un biglietto che il piu' delle volte è addebitato in modo errato a causa di zone e tariffe sbagliate.
Sono stanco.
Non ti tradirò, il piacere delle passeggiate, della lettura, dei pisolini è troppo grande. Ma ti confesso che è realmente difficile continuare a mascherare il fatto che gli svantaggi ormai superano i vantaggi.

lunedì 7 dicembre 2009

Trenitalia e il warp temporale

A velocità diverse il tempo scorre in modo diverso (teoria della relatività).


Alla Trenitalia questa cosa la devono aver presa molto seriamente quando hanno compilato gli orari dei treni. Capita allora che, alla soglia del 2010, quando su tutte le emittenti ci sono pubblicità a raffiche sull'efficienza e l'eleganza dei nuovi servizi ad alta velocità, 15 minuti di ritardo su un treno si tramutino in circa 2 ore di ritardo sull'arrivo finale.
Mi è capitato infatti di dover andare a Pisa, per il PGDay 2009, e di aver viaggiato in ritardo di 15 minuti con il primo treno diretto a Fidenza; ritardo fatale perché mi ha impedito di prendere la coincidenza. Ho quindi deviato su un altro percorso suggeritomi dal capostazione. Ma anche il secondo treno, partito puntuale, è arrivato con circa 30 minuti di ritardo (avevo 37 minuti per prendere la terza coincidenza). Poco male, ho preso in tempo l'ultimo treno che è partito puntuale alla volta di Pisa...arrivando con 20 minuti di ritardo.
E io complessivamente sono arrivato invece che alle 21.30 (come indicato sui biglietti) alle 23.50!
Beh, se voglio viaggiare bene e puntuale posso spendere di piu' e usare la Freccia Rossa...ma perché devo pagare per avere un disservizio e arrivare con un simile ritardo?

venerdì 25 settembre 2009

Che maleducazione!

L'altra sera il treno che mi doveva portare a casa si è fermato per quasi un'ora in stazione a causa di un black-out elettrico. Noi passeggeri siamo tutti scesi e ci siamo messi ad aspettare sotto le pensiline, così che il treno è rimasto vuoto.
Ad un certo punto ho sentito uno dei controllori gridare e ho assistito ad una scena realmente raccapricciante: un extracomunitario era risalito su uno dei vagoni per urinare (all'interno del vagone, fra i sedili!).
Essendo stato cappellato l'uomo è sceso dal treno e come nulla fosse si è messo in un angolo attendendo che il treno ripartisse, incurante delle urla del capotreno. Ed è ripartito regolarmente con il treno appena è stato possibile!

Ora mi domando: erano forse i bagni della stazione troppo lontani per lui? Era forse quel cespuglio che si trova accanto ai binari troppo scomodo per lui?
E non era forse il caso di chiamare anche una qualche guardia per meglio fargli comprendere la gravità del suo gesto?

E poi facciamo spot televisi e trasmissioni proclamando l'importanza dell'igiene e del lavarsi spesso le mani...

mercoledì 1 aprile 2009

Gigetto viaggia nel tempo...

Domenica scorsa c'è stato il cambio d'orario, con le lancette che si sono spostate avanti di un'ora. Ebbene, in stazione a Formigine non sembrano essersene accorti, tanto è vero che il monitor con i treni in arrivo segnala il transito degli stessi un'ora indietro rispetto a ciò che è in realtà!

lunedì 23 marzo 2009

Gigetto, dove sei (se ci sei)?

Giovedì della scorsa settimana il caro Gigetto, il reno che collega Modena a Sassuolo, non è passato per Casinalbo.
Stavo attendendo l'arrivo del treno per Sassuolo delle 7.55, e che già era in ritardo, quando alle 8.03 si iniziano ad abbassare le sbarre. Io e gli altri utenti tiriamo un sospiro di sollievo, preparandoci a salire sul treno, quando invece arriva il treno dalla direzione opposta (Sassuolo) che sfreccia senza fermarsi presso la stazione!
Ancora una volta un treno è stato soppresso per non si sa quale motivo e nessun avviso/informazione è stata fornita agli utenti (inutile ricordare come i monitor informativi siano stati sfasciati da vandali e mai più sostituiti).
Ovviamente l'ATCM ignora qualunque richiesta di speigazioni da parte degli utenti.

giovedì 8 gennaio 2009

Gigetto, dove sei?

Pessimo inizio anno per il servizio ferroviario Modena-Sassuolo: ieri, 7 Gennaio, a causa di un'avaria il treno delle 7.35 Modena-Sassuolo (e altri) sono stati sospesi. Peccato che l'avviso non fosse stato messo a fianco dell'obliteratrice o del tabellone degli orari, come tutti si aspetterebbero, ma vicino ad un quadro elettrico (anonimo) a due metri da questi ultimi. E infatti sono stato io, per caso, il primo ad accorgermi dell'avviso circa la sospensione, e quindi, essendo ancora in perfetto orario (mancavano circa 7 minuti all'arrivo previsto del treno), mi sono recato con gli altri utenti alla fermata dell'autobus sostitutivo. L'avviso infatti informava che un autobus avrebbe provveduto a sopperire alla mancanza dei treni.
Arrivati alla fermata dell'autobus però venivamo informati da dei ragazzi che l'autobus per sassuolo era già passato. Fiduciosi, siamo rimasti ad aspettare, fino a ché, 13 minuti dopo l'orario di arrivo, io ho dovuto tornare a casa e prendere l'automobile.

Perché l'avviso non è stato messo bene in evidenza?
Perché l'autobus non è passato in orario, o meglio all'orario stabilito del treno?
Perché gli utenti continuano ad essere presi in giro da questo sistema di trasporto?

venerdì 10 ottobre 2008

Strazio o disperazione?

Dopo la mia avventura di non-ricarica della tessera del treno (vedere Servizio o Strazio) ho vissuto l'ennesima situazione ridicola, a conferma ancora una volta di come non vi sia nessun interesse nel mantenere efficiente il servizio ferroviario locale.
Ieri, avendo la tessera ormai scarica, ho deciso di sfruttare la coincidenza di Formigine per scendere dal treno e ricaricare la tessera, risalendo poi regolarmente sul treno. E' una cosa che ho già fatto almeno tre volte in passato, sfruttando il fatto che il treno rimane fermo a Formigine per diversi minuti (aspettando quello in arrivo da Modena per lo scambio) e considerando che non vi è altro posto nelle vicinanze ove ricaricare la tessera. Arrivato a Formigine mi catapulto quindi giù dal treno, avviso il controllore delle mie intenzioni e gli chiedo di aspettare a ripartire; quest'ultimo annuisce. Corro verso la biglietteria e arrivato là chiedo che mi venga ricaricata la tessera. Il capostazione, in evidente stato di panico, mi dice che devo aspettare perché deve controllare l'arrivo del treno di Modena. Arriva il treno di Modena e il capostazione, anziché affrettarsi a ricaricarmi la tessera, con tutta calma inizia a scrivere dei dati su un registro. Io, già spazientito, gli faccio notare come debba risalire sul treno per Modena, e questi in tutta calma mi risponde che non faccio più in tempo perché il treno stava partendo. Guardo fuori e vedo attraverso i vetri del treno fermo sul binario il mio che si allontana. Apriti cielo!
Infuriato come non mai faccio notare al capostazione come avessi chiesto al controllore di aspettarmi, e di come questo servizio (ferroviario) sia veramente pessimo. Il capostazione inizia a farfugliare di come stia facendo del suo meglio e di come io avessi potuto prendermi un minuto in più, arrivare prima, e ricaricare la tessera con calma. Sempre più arrabbiato spiego al capostazione di come la sera prima mi sia stata rifiutata la ricarica per problemi di orario, e questi, sempre con calma, mi dice che sono le regole. Bene: allora che senso ha far circolare i treni fino a tardi (circa le 22) se la gente che torna a casa non ha il servizio di biglietteria? Ma inutile dire che il capostazione non capisce le mie argomentazioni, e continuando nella discussione mi rendo pure conto che non ha capito da dove provenissi: era infatti convinto fossi a terra e che dovessi salire sul treno per Modena dalla stazione di Formigine, non che fossi sceso dal treno diretto a Modena per risalirci. Gli rispiego la situazione e gli chiedo cortesemente di fornirmi il nome del controllore del treno. A questo punto il capostazione si rende conto del problema e, con il capo cosparso di cenere, mi conferma il cattivo comportamento del controllore, che quanto meno avrebbe dovuto informarmi di non scendere per problemi di tempo. Chiama quindi la stazione di Modena, si fa dire il nome del controllore e chiama poi quest'ultimo per sgridarlo sul suo comportamento. Chiaramente il controllore risponde nell'unico modo possibile: pensava che fossi già risalito. Eh si, perché di persone con un libro sottobraccio e lo zaino sulle spalle alle 18.30 nella stazione di Formigine ce ne sono tante...io non ne ho vista neanche una. E forse controllare che io fossi realmente salito o guardare dentro alla biglietteria per vedere se fossi ancora là era troppa fatica anche per il controllore.
Ad ogni modo non c'è niente da fare, se non aspettare il treno dopo (che passa con frequenza di un'ora) e fare reclamo...ma di sapere il nome del controllore non c'è modo, il capostazione si rifiuta di darmelo.

Dopo questa sfuriata in stazione mi sono rimboccato le maniche e sono tornato a casa a piedi, impiegandoci circa 30 minuti. Capisco benissimo che il treno, essendo un servizio pubblico, non può attendere i miei comodi (altrimenti sarebbe un taxi), ma effettivamente il controllore poteva anche fermarmi e il capostazione poteva servirmi subito. A parte questo, quello che mi fa realmente arrabbiare è che io ho perso il treno per voler essere onesto, ossia ricaricare la tessera per poter fare il biglietto. Chi me lo ha fatto fare? Non potevo far finta di nulla, rimanere a bordo seduto a leggere, e nel caso di un controllo dire che avevo la tessera esaurita e la stavo per ricaricare, o meglio ancora che la macchinetta non funzionava (scusa molto in voga fra gli extra-comunitari)? Dopotutto da Settembre ad oggi (circa 30 viaggi) ho avuto solo tre controlli (ossia il 10%). Come ho detto con il capostazione, che razza di servizio stanno mantenendo?



Ah, questa mattina ho potuto fare il biglietto regolarmente....

giovedì 9 ottobre 2008

Servizio o strazio?

Ieri sera mi sono recato in stazione a Formigine per ricaricare la mia tessera del treno, ebbene non mi è stato possibile ricaricarla perché oltre le 19.30 il servizio di ricarica non è più attivo. Chissà che senso ha far circolare i treni fin verso le 21 se i servizi di biglietteria/ricarica sono sospesi dalle 19.30. Una persona che si accorga, rientrando a casa la sera, di avere la tessera scarica e decida di fermarsi in stazione (perché è di strada) per ricaricarla si sentirà rispondere, come è successo a me, che deve ripassare il giorno seguente in un orario differente.
E pensare che un paio di mesi fa l'avevo ricaricata proprio prima di andare in piscina, è forse questo un nuovo disservizio del sistema ferroviario locale?

Inizio ad essere fermamente convinto che la regione voglia far chiudere questa tratta di treno. Da quando è subentrata la regione non ci sono più controlli (non che prima abbondassero, ma qualcuno c'era), gli orari sono cambiati, la frequenza dei treni diminuita, le fermate ridotte e...non si può caricare nemmeno la propria tessera.

Finirà che riprenderemo tutti la macchina, e che continueremo a lamentarci del traffico e dell'inquinamento.

lunedì 15 settembre 2008

Orari del treno sballati

Oggi riaprono le scuole, e gli orari del treno Sassuolo-Modena (Gigetto) variano, anche se non ne capisco bene il motivo. Infatti solitamente nel periodo scolastico gli orari del treno venivano aumentati con più corse, al fine di offrire un migliore servizio agli studenti (che comunque non sono gli unici utilizzatori...). Quest'anno invece gli orari sono calati: infatti alcuni treni non fanno più le fermate intermedie, come ad esempio Casinalbo, Quattroponti e Fornaci, e gli orari sono stati spostati indietro di qualche minuto (alla mattina) o di circa 15 minuti (alla sera). Ad esempio il mio treno delle 18.31 (che penso fosse comodo per diversa gente che usciva alle 18 e poteva così raggiungere comodamente la stazione) è ora fissato alle 18.17. Non solo: se si perdeva il treno delle 18.31 si poteva contare su quello delle 19.06, e quindi si doveva attendere circa 30 minuti. Ora invece se si perde il treno delle 18.17 si deve attendere fino alle 19.17, quindi l'attesa diventa di 60 minuti (il doppio). Una cosa analoga succede al mattino: dopo il treno delle 7.55 c'è quello delle 8.55.

Quindi i tempi di attesa fra le corse più gettonate è raddoppiato, alcune corse non fanno nemmeno tutte le fermate, eppure in tutte le fermate si trova un volantino che dice come questo nuovo orario offra maggiori corse. Semplicemente ridicolo!

Ma non è finita qui: evidentemente il sistema informativo di monitor (che chissà quanto è costato) di ogni fermata non indica più gli orari e i treni in arrivo, ma si limita a riportare la frase che "...è in vigore il nuovo orario dei treni".

Ancora una volta mi domando in che direzione la regione voglia spingere questo servizio, che sicuramente non è economico, e a questo punto nemmeno pratico.

lunedì 1 settembre 2008

I trasporti a Modena costano sempre di più

Dal 1 Settembre 2008 il trasporto delle biciclette sul treno Gigetto che collega Modena (e provincia) a Sassuolo non è più gratuito: ogni bicicletta caricata costa all'utente 3,5 euro a viaggio oltre al biglietto ordinario dell'utente stesso.
Considerando che, al prezzo più alto di una corsa d'abbonamento Modena-Sassuolo il costo del biglietto è di 2,16 euro, non vedo per quale motivo il trasporto di una bicicletta costi una maggiorazione di oltre il 150%! Possibile che invece che promuovere il trasporto pulito e l'utilizzo dei mezzi pubblici, Modena non riesca a pensare ad altro che a guadagnare sugli utenti? Si confronti il costo di un viaggio andata e ritorno in treno (2,16 + 2,16 + 3,5 + 3,5 =~ 11 euro) con il costo, decisamente più basso, dello stesso viaggio in auto...