sabato 27 marzo 2010

KDE vs Gnome: la mia versione

Questo non vuole essere un post-flame sull'annosa e annoiante battaglia su quale dei due desktop sia meglio.
Questo è solo un post che cita alcune mie considerazioni sul perché uso KDE, su cosa vorrei in KDE e cosa ne penso di Gnome.
Ho iniziato ad usare KDE fin dalla prima versione, quella che, molti non lo ricorderanno, aveva un aspetto simile a Microsoft Windows, le icone grigie e gialle (o era arancione) e quei bellissimi titoli della finestra che scorrevano se troppo lunghi per essere visualizzati. Da allora sono rimasto fedele a questo desktop e sono passato attraverso tutte le versioni, ricompilandole a dovere ogni volta che ne usciva una versione nuova, fino alla 3.3 (quando ancora compilavo ed usavo Liquid)...poi mi sono affidato ai vari package manager per la sua installazione. Nel contempo ho sempre tenuto d'occhio Gnome, e devo dire che di passi in avanti ne ha fatti molti, soprattutto con la versione 2 che ha portato un po' d'ordine e coerenza nelle librerie e nelle interfacce. Ho studiato le librerie Qt e le GTK+/Gnome, ed essendo un programmatore ad oggetti mi hanno sempre attirato di piu' le Qt, pur riconoscendo l'estrema potenza delle Gnome. Dopotutto le Qt sono librerie C++ che aggiungo quel supporto run-time che le Gnome hanno implementato in C, quindi le due non sono concettualmente differenti. Ma non voglio parlare di differenze tecniche, quanto di differenze di utilizzo.
Il KDE 4 è stato un massacro: la prima versione non funzionava a dovere, mancava di molte applicazioni (perfino una per la stampa!) e il desktop non era per niente configurabile. Oggi, con la 4.4 siamo ad un desktop particolarmente completo. 
Veniamo alle differenze delle quali voglio parlare.
La prima è una differenza di concetto: KDE è un desktop altamente configurabile, Gnome è un desktop altamente semplificato. La scelta, coraggiosa, di Gnome con la versione 2 è stata quella di semplificare il desktop in modo che fosse utilizzabile con il minor numero di interazioni utente possibili. A prova di questo, molte delle applicazioni Gnome applicano le modifiche senza bisogno di passare per pulsanti "Applica" o "Ok", ricalcando in questo lo stile dell'Apple OSX. KDE, di contro, richiede che l'utente configuri ogni aspetto del desktop e sappia di dover applicare le modifiche per renderle attive. Quale scelta paga di piu'? La scelta di Gnome si è rivelata vincente: Ubuntu deve a mio avviso la sua grande diffusione proprio a questa scelta. Un desktop semplice, che assomigli per impostazione e concetto a quello di OSX, e che non richieda all'utente particolari configurazioni o noiose finestre di dialogo ha permesso l'utilizzo di sistemi GNU/LInux anche agli utenti che non sanno nemmeno fare lo spelling di "Sistema Operativo". Inoltre il dekstop Gnome risulta piu' leggero di quello KDE, l'accelerazione grafica funziona senza intoppi e l'apertura di finestre e applicazioni è veloce. Insomma, Gnome rinuncia ad un po' di effetti grafici, ad un po' di look per dare molto feel. 
A questo punto sembrerebbe che Gnome sia molto meglio di KDE. Eppure non è così per me: le applicazioni Gnome, con la loro mentalità "semplificata" sono poco personalizzabili per utenti evoluti. Prendiamo un esempio, anzi l'esempio: KMail. KMail è il client di posta di KDE, per me l'application killer dell'intero desktop. Ho usato KMail fino dalla versione KDEv1, mi sono innamorato di quella del KDEv2, ho iniziato ad essere drogato da quella del KDEv3 e ora sono dipendente da essa. KMail è il client perfetto, permette di fare qualunque cosa ed ha molti strumenti integrati. La sua controparte è Evolution, che invece richiede molti plugins per fare le stesse che KMail fa "gratis" (ad esempio l'antispam) e manca di molte personalizzazioni. Ad esempio in KMail posso configurare facilmente le stringhe di risposta dei messaggi, in Evolution no. E se questa sembra una motivazione scarsa, si pensi alla gestione di piu' account e-mail: KMail consente di impostare una lista di SMTP da usare messaggio per messaggio, Evolution solo account per account. Questo significa che mentre con KMail posso inviare una e-mail dell'account gmail con l'SMTP di Fastweb, in Evolution dovrei mandarla solo con l'SMTP di Google. Una bella limitazione!
Per quello che riguarda l'esplorazione di file e cartelle, KDE stravince. Già Konqueror era egregio nel fare il suo lavoro, ma Dolphin ormai lo supera di gran lunga. Di contro, Nautilus mostra ancora una interfaccia vecchio stile, con pochi effetti. Già, gli effetti, KDE ha puntato molto sugli effetti, mentre Gnome ha puntato molto sulla praticità.
L'idea stessa del Plasma Workspace la dice lunga: ogni elemento è un plasmoid, ossia un componente contenuto o contenitore. Sparisce il concetto di pannello principale, al suo posto vi è quello di oggetti contenuti in un workspace e che contengono altri oggetti. Ecco allora che una applicazione che gira sul desktop può essere inserita nel pannello. Per chi ha lavorato su middleware e sistemi a formiche, o ad agenti, questa idea non appare nuova, ma sicuramente piace molto.
Quindi in realtà KDE è perfetto? No, certo che no. Il Desktop è ancora lento, e la gestione della rete è pessima. Mentre il Network Manager di Gnome funziona al primo colpo con modem UMTS e reti wifi, l'applet di KDE non riesce a collegarsi a reti wifi-psa e non riconosce nemmeno i modem UMTS.
E a livello di diffusione? Beh, Gnome è molto piu' diffuso di KDE, complici anche le distribuzioni che tendono ad usare Gnome al posto di KDE. Di fatto esiste solo la Kubuntu come distribuzione "seria" che utilizzi KDE. Il fatto è che molti produttori/distributori preferiscono Gnome per le personalizzazioni, è questo il caso di OpenSolaris con Time Slider, disponibile per Nautilus ma non per Dolphin.
Insomma, Gnome è un desktop molto promettente, con un'API che ha dovuto subire diverse modifiche per essere inquadrata nell'ottica di un desktop omogeneo. La velocità e la semplicità del desktop lo rendono ideale per molti utilizzi, ma la mancanza di personalizzazioni avanzate lo rende inusabile per utenti evoluti. Di contro, il KDE è molto omogeneo, completo, e bello da usare, ma è ancora piuttosto pachidermico e manca di applet di rete funzionanti.

5 commenti:

Saverio ha detto...

Sono d'accordo con te, speriamo che la versione 4.5 possa gestire la rete in maniera più seria.

Luca Ferrari ha detto...

Purtroppo la gestione della rete, come pure la gestione delle risorse (memoria e video) non è migliorata nella 4.5. Il KDE rimane un desktop pesante e poco fruibile, anche se le potenzialità sono estremamente elevate. Spero realmente che KDE guadagni la leggerezza di Gnome pur mantenedo le feature che lo rendono superiore perfino ad OSX.

Pongo ha detto...

Ciao! Scusate se mi permetto, da vecchio utente Windows (felicissimo nuovo utente Linux), di chiedere qualche spiegazioni, in merito ad un punto.
a)- Come tanti, sono approdato in Linux mediante Ubuntu. Logicamente, non essendo proprio alle prime armi, ho voluto provare anche le derivate (Kubuntu e Xubuntu) ... che mi hanno entrambe deluso. Quindi, sono rimasto per un po' sulla più seria e stabile Ubuntu.
b)- Ma, poiché secondo me non raggiungeva i traguardi prefissati dalla distribuzione, ho provato Linux Mint ... E di colpo tutto sul mio x64 a preso a funzionare senza intoppi (flash, ecc.).
c)- Sicché, ovviamente, ho voluto provare le derivate Lxde, Fluxbox, Xfce ed infine KDE di Linux Mint. Ora, se le prime due non mi hanno convinto, al contrario la Mint 9 Xfce mi ha conquistato, divenendo la distro del mio vecchio -5 anni- notebook (1.6 dualcore 1 giga di ram, shede audio e video integrate) ... Che segna all'avvio 170/180mb (che farmene di Lxde o Fluxbox) con firewall attivo, compiz, cairo-dock ... e persino, con un piccolo accorgimento, il Linux Mint Menu. Però, una settimana fa ho installato su l'altra partizione Linux Mint 9 KDE ... E qui nasce il suddetto punto che non comprendo.
Avete provato la Mint 9 KDE?
Mentre, a parità di applicazioni avviate (cairo-dock, firestarter e osmo) il pc fisso con gnome segna circa 800mb, il notebook con kde segna circa 280mb ... ed in questo momento, con Swiftfox e 10 schede aperte segna solo 372mb di ram. Sicché non riesco a capire l'affermazione (quasi unanimamente condivisa) che kde sia più pesante di gnome.

Luca Ferrari ha detto...

Occorre fare una premessa obbligatoria: KDE e Gnome vengono personalizzate dalle varie distribuzioni, che quindi possono migliorarne alcuni aspetti di usabilità a discapito di altri.
L'affermazione circa la pesantezza di KDE verso Gnome risiede nelle tecnologie utilizzate: le GTK+ hanno, generalmente, un impatto di memoria piu' ridotto rispetto alle Qt, e il sistema SVG di KDE richiede ancora qualche messa a punto (http://aseigo.blogspot.com/2010/09/be-vewwwwy-quiet-im-hunting-pixmaps.html). Diciamo che KDE tende a consumare piu' risorse rispetto a Gnome, quando le ha a disposizione, e questo lo rende in generale un desktop piu' pesante. Unitamente a questo gli effetti: il desktop del drago ha degli effetti molto piu' raffinati rispetto a quelli di Gnome (compiz) che però sono reimplementati in kwin. La reimplementazione porta ad avere codice ancora non completamente efficiente, semplicemente perché piu' giovane.
Quindi, se è vero che KDE opportunamente configurato, può richiedere meno risorse rispetto a Gnome, solitamente ciò non è vero.

Pongo ha detto...

Grazie della spiegazione ... E proprio in tal senso ti consiglio di provare la LinuxMint 9 KDE. Mi piacerebbe avere un parere. Buon lavoro.